Aquilante

Grazie a Dio sono Italiano!

Casini, Alitalia, Entrate

Casini… Mentre io bazzico tra i miei libri e i miei paper, Casini tira fuori la parte più democristiana che  è in lui, pensando di aver sorpreso qualcuno. Non ci voleva tanto a capire dove volesse andare a parare “il bello” dell’UDC: sbarazzatosi di Follini (scelta saggia), (re) allineato Tabacci, era ora di far pesare il suo 6% nel sistema politico italiano e soprattutto nei confronti dei suoi alleati. Sa che l’amico Mastella è molto sensibile ai “grandi centri”, che l’anima democristiana, sparpagliata un pò ovunque in Italia, non aspetta altro che un nuovo leader per tornare a suonare la carica (intendo l’anima democristiana non quella moderata, la quale, per fortuna, è presente in larga parte anche in altri partiti dell’arco parlamentare italiano). Dio ci protegga da una nuova DC (anche se sono convinto che non rinascerà): scusate ma sono per il bipolarismo. 

Alitalia… Sono sorpreso e ricreduto: non mi aspettavo la cessione di una quota di Alitalia da parte di questo governo. Il centro destra impari e incassi: la mancata privatizzazione della compagnia di bandiera (nemmeno questo governo l’ha ancora privatizzata, ma concedere il 30% con l’obbligo di lancio di un’ OPA è già qualcosa) è stata un grosso errore. Certo è, comunque, che quel 20% circa che resta in mano pubblica può rappresentare un limite non secondario per l’acquisizione da parte di privati (soprattutto se letto insieme alle altre condizioni poste dal governo): non sarà facile trovare degli acquirenti, soprattutto tra gli stranieri, dato che la cessione sembra essere “vincolata” al mantenimento dell’italianità della compagnia.  

Entrate… Ammontano a 37 miliardi di euro le entrate del 2006. Prodi veleggia beatamente sull’eredità lasciatagli da Berlusconi (alla faccia del “buco” nei conti pubblici). Così, ci dicono che tutte queste entrate serviranno per ridurre le tasse l’anno prossimo. Ci mancherebbe, e dico: “ci mancherebbe”! Dopo che hanno portato la pressione fiscale alle stelle, con delle entrate astronomiche quest’anno,  l’anno prossimo non sarà difficile ridurre le tasse, magari portandole semplicemente al livello a cui le aveva lasciate la Cdl. Intanto la spesa pubblica è ancora lì a rappresentare il vero fardello del nostro Paese, la riduzione della quale, è l’unica via per diminuire seriamente il debito pubblico. Ma forse sto chiedendo veramente troppo ad un governo di sinistra (visto che il centro sembra non esserci più, o non esserci mai stato, al governo). 

Dicembre 5, 2006 Pubblicato da tommasoaquilante | Alitalia, Casini, Debito pubblico, Tasse, pressione fiscale | | 20 Commenti